Quando qualcuno parla di uno stupro passato, le critiche possono aumentare i rischi che soffra di Sindrome da Stress Post-Traumatico. Il miglior supporto inizia dall’ascoltare senza giudicare. Dopodiché, seguite queste indicazioni.

Cose da fare…

Credetele. Solo il 5 per cento circa degli stupri sono false accuse. Fidatevi di quello che vi dice la vostra amica.
Ringraziatela per avervelo raccontato. Ci vuole molto coraggio per rivelare un’esperienza avvolta nella vergogna.
Rispettate la sua riservatezza. A meno che non stia pensando di farsi del male, tenete la sua storia per voi.
Permettetele di avere il controllo su ciò che succede dopo. Ad esempio, invece di dire, “Dobbiamo sporgere denuncia,” chiedetele se segnalarlo alla polizia è ciò che vuole fare.

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Cose da non fare…

Giocare a fare il detective. Chiederle se aveva bevuto o cosa indossava implica che lei è, almeno in parte, responsabile per quello che le è successo.
Chiederle perché le ci è voluto così tanto per parlarne. Ognuno si apre con gli altri quando se la sente.
Pensare di sapere quello che vuole o quello di cui ha bisogno. Al contrario, chiedetele cosa potete fare e cosa potrebbe esserle utile. Potrebbe chiedervi di accompagnarla dalla polizia, o forse ha solo bisogno di essere ascoltata.

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